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Video della Basilica di Santa Maria di Collemaggio realizzato il 24-09-2006





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L'Aquila: Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Esterno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009La fondazione della cattedrale risale al 1287, quando un gruppo di monaci riuniti intorno all'eremita Pietro Angeleri diede avvio alla costruzione.

La leggenda vuole che il pio monaco benedettino, che viveva in un romitorio ai piedi del monte Morrone, durante una sosta presso l'altura aquilana di "Collemadio", ebbe in sogno la Vergine, che gli ingiunse di edificare su quel colle una chiesa.
Pier da Morrone passò alla storia per essere salito al soglio pontificio con il nome di Celestino V, incoronato nel 1294 proprio nella chiesa di Collemaggio.

Interrotta per qualche tempo la vita eremitica, egli aveva organizzato un gruppo comunitario come ramo dell'Ordine Benedettino, i cui componenti furono poi chiamati Celestini, dalla cui solerte attività prese piede quello che poi divenne il più grande cantiere abruzzese.

Esterno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009Nel 1289 la chiesa fu consacrata e nel 1294 essa doveva essere giunta a compimento nelle strutture essenziali, giacchè potè ospitare l'incoronazione del papa.

Insieme al tempio si sviluppò l'attiguo monastero che, in linea con i complessi conventuali benedettini, comprendeva la foresteria. il refettorio, l'aula consiliare, un vasto chiostro ad arcate ogivali e le celle dei monaci.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009Nei secoli successivi la chiesa subì profondi cambiamenti, dovuti ai frequenti terremoti ed alle conseguenti ricostruzioni.

Alla metà del XIV° secolo fu costruita la grande abside centrale, fu messa a punto la pavimentazione tardo-cosmatesca e fu avviata l'elevazione della meravigliosa facciata portata a compimento nel secolo successivo.
Nel XVII° secolo se ne iniziò la trasformazione barocca.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009 Il terremoto del 1703 fu la causa della radicale trasformazione che alterò la suggestiva spazialità dell'interno; le strutture romanico-gotiche furono infatti occultate da sovrastrutture e decorazioni settecentesche, i rosoni della facciata furono murati e la zona presbiteriale fu coperta da una cupoletta.

Gli effetti della radicale trasformazione del '700 furono tuttavia annullati dall'intervento di restauro promosso dalla Soprindentenza tra il 1970 e il 1972, che consentì di recuperare la primitiva, grandiosa spazialità dell'intero edificio.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009La chiesa è strutturata su di un impianto basilicale a tre navate, terminanti in un lungo coro fiancheggiato da cappelle, che in epoca barocca ha sostituito le due originarie absidi semicircolari; le navi, con copertura di capriate lignee, sono scandite da due file di arcate ogivali a sesto ribassato, poggianti su poderosi pilastri poligonali.

Notevoli tracce dell'impostazione architettonica originaria sono da riconoscere nelle finestre strombate a sesto acuto, nella grande bifora centrale del coro e nella decorazione plastica di capitelli, in armonia con la raffinata, quanto immediata, arte aquilana del XIII° secolo.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009 Il fianco sinistro è qualificato dall'ingresso minore della "Porta Santa", aperta nel XIV° secolo per accogliere il numero sempre maggiore di fedeli che in occasione delle grandi solennità affluiva a Collemaggio, specialmente dopo la canonizzazione nel 1313 di Celestino V° e dopo l'arrivo nella basilica delle sue reliquie (1327).

E' all'esterno tuttavia, che la chiesa mostra l'aspetto più fedele alla primitiva fondazione, culminante nello splendido equilibrio di forme raggiunto dalle maestranze aquilane nella facciata.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009 La schietta ispirazione gotica del prospetto arricchita dalla bicromnia del paravento in pietre bianche e rosse (tratte dalle cave di Genzano di Sassa) disposte a formare eleganti disegni geometrici.

Il meraviglioso fondale scenico (fiancheggiato da una torre angolare, parte dell'antico campanile demolito nel 1480) consiste in una corposa massa muraria che riunisce valori architettonici e pittorici, esaltati dai tre traforatissimi rosoni in grado di produrre incomparabili effetti di luce nelle navate.

All'articolato rosone centrale dell'ordine superiore si contrappone la profonda strombatura del sottostante grandioso portale maggiore.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009 Questo si sviluppa secondo un'intelaiatura prettamente romanica, arricchita tuttavia da elementi gotici posti ad inquadrare le figure di santi dell'ingresso.

Il monumentale portale, sovrapposto al vivo dei piloni e vivacizzato da molteplici foglioline scolpite sulle colonnine a fascio (le cui spirali prendono forme e decorazioni variatissime) si distingue da tutti gli altri organismi aquilani, aprendosi al di fuori del comune nella sua singolare bellezza.

Il terremoto che ha flagellato L’Aquila e i paesi limitrofi ha arrecato un danno enorme,
oltre che alla vita e alle quotidiane attività delle popolazioni locali, oltre che alle case, ai negozi,
ai beni familiari, all’incredibile patrimonio storico, artististico e architettonico.

Interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, estrapolata dal video documentario della PacotVideo, come era prima del terremoto del 6 aprile 2009 Il sisma del 6 aprile 2009 non ha arrecato danni gravi alla tomba di Celestino V, conservata all’interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che pure è stata duramente colpita dall’onda sismica e fortemente danneggiato, soprattutto a livello della cupola, disegnata dall’architetto Giuseppe Valadier.

Ma la nuova, violenta scossa, quella che nella serata di martedì 7 aprile, intorno alle 19.50 si è abbattuta di nuovo sui territori già provati, avvertita chiaramente anche nel vicino Molise, ha aggiunto danni ai danni, dolore al dolore, crepe, lesioni, rovine agli edifici e al patrimonio architettonico, colpendo anche la chiesa di Collemaggio.



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Vincenzo Cicconi (www.PacotVideo.it)
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Oltre che su Abruzzointv.it il filmato è stato pubblicato
sul blog "Pensieri Teramani", su YouTube e su MySpace

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