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I primi insediamenti
I primi insediamenti sul territorio di Castellalto, risalgono al V sec.
Il primo toponimo risale al Medioevo: Castrum Veteris.
Solo più tardi assumerà il nome di Castrum Vetus Trasmundi, dal nome del barone Trasmundi che governò il territorio durante il Medioevo.

L’epoca italica ci viene testimoniata dal ritrovamento di alcuni reperti tra cui: un bronzetto di Ercole, trovato a Case Molino, e un altro rinvenuto a Castellalto.
E’ il bronzetto di Case Molino il reperto più antico risalente a popolazioni italiche e di fattura ellenistica, databile tra il III/II secolo a.C.
Si tratta di una statuetta di una decina di centimetri di altezza, raffigurante Ercole, rivestito della sola pelle di animale, annodata sotto il collo: forse un dono votivo ad un tempio o l’ornamento di un manufatto bronzeo.

Nei pressi di Feudo, è stata ritrovata una piccola brocca di bronzo forse appartenuta ad un corredo funebre di un fanciullo.
L’età del reperto probabilmente è da collocare tra il IV e il III sec. a.C.

Periodo romano
Il territorio circostante il paese è ricco di testimonianze che attestano la dominazione romana.
Di questa epoca molti sono i frammenti di mosaici e giare che testimoniano la presenza di una villa repubblicana, adibita alla raccolta di prodotti agricoli.

Tra Villa Torre e Villa Zaccheo esisteva, nell’alto Medioevo, un convento benedettino costruito su precedenti costruzioni romane.

Ancora visibile è una grossa cisterna romana quasi colma di materiale di riporto fra questo, si rinvengono diversi cocci di anfore, laterizi con sigilli, frammenti di lanterne e figure di terracotta.

Dal Medioevo in poi
Secondo gli studi dello storico Francesco Savini, si fanno risalire le origini medievali del paese intorno al 1300 e forse anche prima, sotto la signoria del barone Trasmondo de Castro Vetere, della stirpe stirpe feudale normanna.

Nel 1400 Castellalto (allora chiamata Castro Vetere Superiore) doveva costituire un “formidabile baluardo”, per i suoi pendii quasi a picco che rendevano impossibile l’accesso, c’era inoltre la presenza di un enorme fossato con ponte levatoio.
Ancora oggi si possono osservare i resti dei bastioni perimetrali di difesa e il portale d’accesso al paese che conserva ancora le caratteristiche del bastione.

In alcune vecchie case all’interno dell’abitato, sono ancora ben visibili gli accessi a numerosissimi depositi-magazzini sotterranei ancora in buono stato, molte capaci cisterne e, fatto strano, poiché il colle domina incontrastato su vasto raggio, anche un pozzo di acqua sorgiva, di sapore alquanto salato.

In seguito Castellalto venne dominato dagli Acquaviva duchi di Atri, che lo tennero fino al 1750 circa.
Il territorio cadde, in seguito, sotto la dominazione dei Borboni.


 

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