 “ Una
bottiglia!... di plastica?
“ questa è la espressione
di stupore dell’assessore
all’ambiente (ex) Berardo
Rabbuffo, che ironicamente
ci pone di fronte alla nostra scarsa
educazione alla raccolta differenziata.
E’
l’odissea!
Un breve viaggio di questo pezzo
di plastica che rimbalza da un tavolo
all’altro senza trovare una
destinazione.
Galeotto fu lo spot pubblicitario
del Conai che ci suggerisce la possibilità
da dare nuova vita agli oggetti
che utilizziamo.

La nostra protagonista, innocentemente,
ripete il gesto visto in Tv ( c’è
una sottile critica verso la ingannevolezza
del linguaggio televisivo).
Ma il problema dei rifiuti non si
risolve attraverso la magia proposta
dallo spot: è una questione
di conoscenza dei materiali e di
consapevolezza che un materiale
diventa rifiuto quando noi decidiamo
che sia tale ( in natura
il rifiuto non esiste).
Comunque, grazie al messaggio televisivo
la piccola bottiglia di plastica
diventa “una patata bollente"
nelle mani della Scuola e delle
altre istituzioni coinvolte che
saranno chiamate a dare una risposta
alla domanda della nostra protagonista.

C’è sempre un filo
ironico sottolineato anche dagli
stessi protagonisti che non sono
attori, ma che riescono a rendere,
in modo soddisfacente, l’atmosfera
seria che il problema sollevato
richiede e le sfumature ironiche
con cui ho deciso di colorare la
storia raccontata.
Bravi sono stati i ragazzi della
scuola a seguire i miei suggerimenti
e pazienti e disponibili ai ripetuti
“ciac” che sono stati
necessari per ogni scena.
Si ringrazia, in particolar modo,
Paolo Calvarese
autore delle musiche
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