
Nel
realizzare questo cortometraggio,
si è partiti dalla lettura
del testo della novella
La
patente di Luigi
Pirandello
e dalla visione del
film
sceneggiato da
Luigi
Zampa e interpretato da Totò.
In seguito si è dapprima
individuato i personaggi e le
loro caratteristiche, e,
successivamente, gli studenti
partecipanti sono stati sottoposti ad
un provino generale prima
senza telecamera e dopo ripetuto
davanti all'obiettivo, in cui
ognuno di loro si è cimentato
il diversi personaggi.
Si è quindi giunti alla
formazione del Casting, i personaggi
e gli interpreti,
Per far si che tutti potessero
partecipare, sono state aggiunte
alcune scene oltre quelle ispirate
sia alla novella che al film.

Nei
giorni seguenti, una volta individuate
tutte le scene, si è iniziato
a stendere la sceneggiatura e
a scegliere le locations, le ambientazioni
dove girare le scene.
Si è optato per ambienti
situati all'interno della scuola,
tranne per alcuni esterni, per
facilitare il compito e anche
per ragioni di sicurezza e tranquillità
dell'insegnante responsabile.
Così come per gli stessi
motivi è stato deciso di
ambientare l'opera ai giorni
nostri, utilizzando costumi quotidiani
e ambientazioni attuali.

Si
è proceduto a stilare le
sequenze delle inquadrature che
compongono una scena.
Agli studenti partecipanti
è stato spiegato la differenza
tra un campo totale, una inquadratura
che riprende tutta la scena e
i vari primi piani, in particolare
la differenza tra primo piano
italiano e primo piano americano.
Un altro importante accorgimento è stato
quello di cercare di mantenere
un piano sequenza, controllando
che la telecamera avesse, dove
possibile, lo stesso piano delle
inquadrature.

Nei
dialoghi sono state utilizzate
inquadrature di controcampo per
agevolare le transizioni da una
inquadratura all'altra.
L'utilizzo delle inquadrature
a primissimo piano dovevano servire
a dare espressività al
volto e alla mimica degli attori.
Non essendo attori professionisti,
non sempre ci sono riusciti.
E' stato inserito qualche
movimento di macchina, una tecnica
abbastanza difficile che richiede
molta professionalità e
dimestichezza con la macchina
da presa, ma che ha entusiasmato
molto gli studenti partecipanti
al progetto

Per
il montaggio, realizzato presso
gli studi della "
Pacot
Video", gli
studenti hanno soltanto dato suggerimenti
sulle inquadrature da inserire
e su alcune dissolvenze che servivano
per il passaggio da una scena
all'altra.
Alcuni ragazzi della scuola
sono stati sollecitati a comporre delle
musiche che rispettassero l'attualità
dell'ambientazione e i loro gusti
musicali.
Per quanto riguarda la titolazione
si è optato per caratteri
semplici e rinunciato agli effetti
di entrata e uscita delle scritte.
Un lavoro faticoso e meticoloso,
che ha richiesto molte ore extrascolastiche è stata
la limatura delle inquadrature
e delle battute anche per rispettare
il limiti di tempo dettati dal
concorso ma, soprattutto, per
dare un ritmo incalzante a tutto
il cortometraggio.