
Nella
tranquilla
Campli,
cittadina ai piedi dei Monti Gemelli
un avvenimento di interesse storico
religioso e culturale sta per concretizzarsi:
nell’antica città arnese
sta per giungere il busto reliquiario
di San Tommaso Apostolo: uno dei
12 prescelti a fondamento della
Chiesa cristiana.
L’evento ha come prima tappa
la frazione di S.Onofrio dove, in
questo pomeriggio piovoso fervono
i preparativi per accogliere le
reliquie del Santo.
Tutta la popolazione si è
raccolta davanti alla Chiesa Parrocchiale.
Un senso di comunione e di commozione
avvolge l’intera frazione
all’arrivo del Corteo religioso.
Intanto a Campli tutto è
pronto e l’attesa è
grande.
Qualcuno guarda nervosamente l’orologio,
altri discutono o aspettano notizie
dai telefoni cellulari.
L’antica campana di x quintali
immobile aspetta di sciogliere le
funi per salutare con i suoi rintocchi
l’arrivo del Sacro busto partito
da Ortona dove risiede da secoli
(quanti anni?) e che difficilmente
abbandona

C’è
una rinnovata devozione verso l’apostolo
Tommaso.
La venuta del Santo a
Campli
è un momento per fare memoria
del Comune passato Vescovile di
Ortona e
Campli
che per 200 anni dal 1600 al 1816
furono una unica diocesi.
Città feudale della famiglia
Farnese di Parma e Piacenza, fin
dai tempi di Margherita d’Austria,
Ortona e
Campli,
unite anche nella profonda devozione
per San Tommaso.
Campli, Ortona, ma anche Città
Ducale, L’aquila, Penne, sono
le città che rilanciano l’itinerario
Farnesiano in Abruzzo sul piano
nazionale ed europeo.
Arte, religione e turismo intrecciano
queste città storicamente
legate dalla famiglia dei Farnese

Il 12 Maggio 1600, papa Clemente
XIV°, per volontà di
Ranuccio Farnese, figlio di Alessandro
e nipote di Margherita d’Austria,
istituiva la diocesi di
Campli
unendola a Ortona già sede
vescovile.
Di fatto le due città venivano
gemellate come unica diocesi.
Fino al 1818 quando il territorio
di Campli tornò alla diocesi
di Teramo mentre oò territorio
di Ortona si univa alla diocesi
di Lanciano.
La visita del busto di San Tommaso
fa si che, dopo quasi 200 anni,
le due città tornano a tessere
quell’antico legame in un
gemellaggio dalle opportunità
culturali religiose e turistiche.
Tutta la popolazione segue con partecipazione
la processione del busto per le
vie della città di
Campli.

Davanti
alle chiese che incontriamo lungo
il tragitto, si elevano inni e canti
per annunciare a tutti l’arrivo
delle sacre reliquie.
I portatori si fermano e tracciano
un simbolico segno della croce
Siamo in piazza Farnese e finalmente
il busto giunge a destinazione:
la magnifica Cattedrale di Santa
Maria in Platea è pronta
a d accoglierlo.
I fedeli si avvicinano compostamente
e desiderosi di rendere omaggio
al sacro busto .
E’ sera : le luci illuminano
e fanno risaltare la bellezza di
Piazza Farnese, mentre dentro la
cattedrale i pescatori di Ortona
veglieranno San Tommaso per tutta
la notte.