La
città si è preparata
nel fine settimana ad una pacifica
e rumorosa invasione da parte degli
alpini che hanno dato vita domenica
mattina, sulle strade di Teramo, al
34° Campionato Nazionale A.N.A.
di marcia di regolarità a pattuglie.
La manifestazione, fortemente voluta
dalla commissione sportiva della Sezione
Abruzzi, ha visto la partecipazione
di squadre da ogni parte della penisola
che si sfideranno lungo un percorso
di 18 Km che, dalla vie del centro
cittadino, si è svolta per
tutta la città e lungo le zone
limitrofe alla ricerca di percorsi
suggestivi e pieni di asperità.
Ai nastri di partenza si sono presentate
circa 500 atleti tra i soci alpini
della sezione A.N.A. e quelli ancora
in servizio.
I partecipanti sono poi divisi in
squadre da tre che hanno percorso
il tracciato (che è stato svelato
solo la domenica mattina al via) secondo
tempi prefissati, rispettando una
tabella di marcia prestabilita marciando
su percorsi alternati (salita, piano,
falsopiano e discesa) e mantenendo
una distanza non superiore ai 20 metri
tra il primo e l’ultimo concorrente
della pattuglia.
“Si
è trattato di un importante
riconoscimento per la nostra Regione
perché è la prima volta
che questa manifestazione si è
fatta nel centro Italia, visto che
in precedenza non era mai scesa sotto
Bologna –
conferma il Presidente della Commissione
sportiva regionale alpini, Tonino
Di Carlo – è
poi un motivo di vanto far conoscere
alle altre sezioni le bellezze della
nostra Regione e della provincia di
Teramo, che tanto ha dato al corpo
degli alpini negli anni”.
Infatti, assieme alla gara di domenica,
è prevista una due giorni di
manifestazioni per ricordare la figura
degli alpini e di commemorazione ai
caduti, con le note ultime vicende
in Afghanistan a fare da triste contorno.
“Abbiamo
previsto una serie di iniziative molto
interessanti: sabato 30 siamo stati
in visita nel pomeriggio alla Fortezza
Borbonica di Civitella seguita dalla
Santa Messa, alla chiesa della Madonnina
di Teramo, prima di dar vita alle
celebrazioni con la deposizione di
una corona di fiori al Monumento dei
Caduti ed i saluti delle autorità.
La serata si è conclusa in
piazza Martiri con l’esibizione
della fanfara.
La Domenica mattina, assieme alla
gara, iniziata alle 8:00, abbiamo
ammirato gli sbandieratori de L’Aquila
che hanno dato vita ad un gran bello
spettacolo.
La premiazione dei vincitori si è
svolta alle 15:30”.
Durante la due giorni, oltre agli
atleti, la città è stata
invasa da alpini festanti (specie
dal nord Italia) e da tanti appassionati
che hanno voluto sostenere la propria
squadra e per vedere chi seguirà
nell’albo d’oro della
manifestazione la sezione alpini di
Salò, vincitrice nel 2005 in
casa.