La manifestazione
sportiva è videoripresa
dalla
Pacot Video con la collaborazione
giornalistica di Federico
Ioannoni.
Il reportage è pubblicato
online su Video.Google.it
La
recluta alpina
Vincenzo Cicconi
della 61° Compagnia del
Battaglione Alpini L'Aquila
34°
Campionato Nazionale A.N.A.
(Associazione Alpini)
La
città si è preparata nel
fine settimana ad una pacifica e rumorosa
invasione da parte degli alpini che
hanno dato vita domenica mattina, sulle
strade di Teramo, al 34° Campionato
Nazionale A.N.A. di marcia di regolarità
a pattuglie.
La manifestazione, fortemente voluta
dalla commissione sportiva della Sezione
Abruzzi, ha visto la partecipazione
di squadre da ogni parte della penisola
che si sfideranno lungo un percorso
di 18 Km che, dalla vie del centro cittadino,
si è svolta per tutta la città
e lungo le zone limitrofe alla ricerca
di percorsi suggestivi e pieni di asperità.
Ai nastri di partenza si sono presentate
circa 500 atleti tra i soci alpini della
sezione A.N.A. e quelli ancora in servizio.
I partecipanti sono poi divisi in squadre
da tre che hanno percorso il tracciato
(che è stato svelato solo la
domenica mattina al via) secondo tempi
prefissati, rispettando una tabella
di marcia prestabilita marciando su
percorsi alternati (salita, piano, falsopiano
e discesa) e mantenendo una distanza
non superiore ai 20 metri tra il primo
e l’ultimo concorrente della pattuglia.
“Si è trattato
di un importante riconoscimento per
la nostra Regione perché è
la prima volta che questa manifestazione
si è fatta nel centro Italia,
visto che in precedenza non era mai
scesa sotto Bologna –
conferma il Presidente della Commissione
sportiva regionale alpini, Tonino Di
Carlo – è
poi un motivo di vanto far conoscere
alle altre sezioni le bellezze della
nostra Regione e della provincia di
Teramo, che tanto ha dato al corpo degli
alpini negli anni”.
Infatti, assieme alla gara di domenica,
è prevista una due giorni di
manifestazioni per ricordare la figura
degli alpini e di commemorazione ai
caduti, con le note ultime vicende in
Afghanistan a fare da triste contorno.
“Abbiamo previsto
una serie di iniziative molto interessanti:
sabato 30 siamo stati in visita nel
pomeriggio alla Fortezza Borbonica di
Civitella seguita dalla Santa Messa,
alla chiesa della Madonnina di Teramo,
prima di dar vita alle celebrazioni
con la deposizione di una corona di
fiori al Monumento dei Caduti ed i saluti
delle autorità.
La serata si è conclusa in piazza
Martiri con l’esibizione della
fanfara.
La Domenica mattina, assieme alla gara,
iniziata alle 8:00, abbiamo ammirato
gli sbandieratori de L’Aquila
che hanno dato vita ad un gran bello
spettacolo.
La premiazione dei vincitori si è
svolta alle 15:30”.
Durante la due giorni, oltre agli atleti,
la città è stata invasa
da alpini festanti (specie dal nord
Italia) e da tanti appassionati che
hanno voluto sostenere la propria squadra
e per vedere chi seguirà nell’albo
d’oro della manifestazione la
sezione alpini di Salò, vincitrice
nel 2005 in casa.