
La
Nazionale Azzurra di calcio è
campione
del mondo ... per
la quarta volta.
Nella semifinale siamo stati felici
di aver battuto i tedeschi padroni
di casa che, nonostante le tante legnate
"calcistiche" rimediate
in passato e non avendo ancora capito
che sono da sempre "calcisticamente
inferiori" agli azzurri non hanno
trovato niente di meglio che prendersela
con la nostra amata pizza.
Nella finale con la Francia siamo
arci felici di aver tirato il collo
ai galletti francesi, condannati dalla
loro storia ad essere succubi di una
presunta "grandeur", capitanati
da un tizio bravino con la palla al
piede ma molto meno bravo ... con
il cervello.
Della serie ... grandi calciatori
ma piccoli omuncoli o, come ha titolato
il quotidiano de "La Repubblica"
del 10-07-2006 ... "da re a teppista".

Tutti
gli italiani nel mondo impazziscono
dalla gioia.
Le Emittenti nazionali, dalla prima
giornata del mondiale, hanno sempre
dato, forse giustamente, risalto alle
piazze di Milano, Roma, Napoli tutte
tappezzate di tricolori, hanno trasmesso
di continuo servizi giornalistici
con le immagini di "milanesi
e romani" che tifavano, festeggiavano.
Ma l'Italia non è solo "Milano
e Roma", e anche nelle piccole
città tanti altri italiani
sono scesi nelle piazze ebbri di felicità,
sventolando il Tricolore e intonando
il nostro glorioso inno nazionale
"
Fratelli
d'Italia" ...
alla faccia dei cosiddetti "austro-ungarici
padani " e di coloro che "giustificano",
per un mero calcolo di convenienza
politica, chi "vorrebbe pulirsi
il culo con la bandiera italiana".

Anche
la città di
Teramo
ha festeggiato il titolo di "Campioni
del Mondo" della nazionale di
calcio.
A Piazza Dante moltissime persone
si sono radunate davanti ad un maxi
schermo per assistere alla partita
degli azzurri contro i francesi.
Altri maxi schermi, più piccoli,
sono stati posizionati in punti della
città, in prevalenza presso
alcuni bar.
Nell'attimo in cui l'abruzzese
di adozione
Grosso (per
la cronaca romano di nascita) ha
messo la sua firma sulla vittoria
battendo il rigore decisivo il popolo
teramano si è riversato nelle
zone più importanti: Piazza
Martiri della Libertà, il
Corso San Giorgio e Piazza Garibaldi.
Piazza Garibaldi è stata
letteralmente invasa da ragazzi
e ragazze "ubriachi" di
felicità, una moltetudine
di bandiere sventolavano nel cielo
stellato e tra un "poroppoppopò"
e un "Fratelli d'Italia"
e un "chi non salta francese
è" la notte magica è
trascorsa fino all'alba.
Mentre
mi avventuravo con la mia steadicam
in mezzo alla folla venivo festosamente
"aggredito" dall'entusiasmo
di chi voleva gridare in camera
tutto il suo entusiamo facendosi
trasportare dal desiderio di apparire.
in tanti, dopo aver urlato il loro
entusiamo, mi chiedevano di quale
TV facessi parte.
Non so quale è stata la reazione
di chi si è sentito rispondere
che verrà trasmesso su internet
piuttosto che in una televisione
privata.
Questo è un pensiero che
da diverso tempo mi "tormenta"
e che pongo ai miei interlocutori,
anche del settore, e la risposta
è sempre la stessa, un misto
di interesse e di incertezza, frutto
probabilmente di una "non conoscenza"
dello strumento internet e soprattutto
una non percezione della incredibile
sinergia che è già
in atto tra il video e la comunicazione
via web.
Tanto per saltare di pala in frasca
basta pensare che a Teramo esistono
agenzie di comunicazione senza neanche
lo straccio diun sitarello.
E la chiamano comunicazione.
Non so fino a quanto nell'ambito
locale si continuerà a pensare
in piccolo (servizi video rivolti
solo all'utente televisivo) e quanto
tempo dovrà trascorrere affinchè
il prodotto televisivo "abruzzese-teramano"
approdi anche su internet.
La Rai, Mediaset .... e (... non
c'è niente da ridere) Pacot
Video già lo
fanno da diverso tempo.
Di certo siamo ancora all'età
della pietra .... nel mentre con
una certa enfasi continuo a pensare
di essere la tipica mosca bianca
che viene vista quasi "con
sospetto" e che continua ad
essere l'unico a credere nella sinergia
fra "prodotto video" e
"comunicazione attraverso internet"
... e ad utilizzarla fino a fondo.
Cari amici che in questo momento
mi state leggendo il video qui pubblicato
sulla "Notte Mondiale teramana"
poteva essere trasmesso in una qualunque
TV locale; a prescindere dal numero
di telespettatori che sarebbero
riusciti a vedere il prodotto dopo
essere stato trasmesso sarebbe passato
nel dimenticatoio.
Invece pubblicarlo su internet sarà
sempre a disposizione di tutti ...
e travalicherà i confini
locali per essere visionato a Toronto
dalla mia amica Lilia o nel New
Jersey o a Philadelphia dove vivono
conoscenti teramani.
Un servizio del genere che costo
potrebbe avere ... cari amministratori
pubblici o amministratori di reti
televisive locali??
Torniamo
alla notte magica
... la notte dei festeggiamenti
ho immediatamente pubblicato in
rete un video di circa 35 minuti
che racconta la nostra "folle
nottata teramana".
Di una cosa siamo certi: il video
sarà sicuramente apprezzato
dalle comunità di teramani
sparsi in tutto il mondo.
Un pò meno ... probabilmente
... dai tifosi di quel campione
di "precaria sportività"
con un soprannome da infante: Zizzù
... Zuzzù ... Zazzà.
Pensiero
finale.
Dopo questa bellissima vittoria
conquistata su un campo di calcio
adesso siamo in attesa di un'altra
vittoria, forse ancora più
bella ... sicuramente più
difficile da far digerire.
La vittoria della lealtà
sportiva e la sconfitta di chi ha
vinto "rubando" ed ha
rischiato di distruggere la stessa
idea del gioco più bello
del mondo.
Onore al Gattuso
pensiero:
1 - Speriamo che
dopo i mondiali non finisca tutto
a tarallucci e vino (vedasi amnistia)
2 - Senza lo scandalo
di Calciopoli non avremmo mai vinto.
E, a mondiale vinto, senza nulla
togliere al valore di Cannavaro,
miglior difensore mondiale, non
dimentichiamo che è stato
uno strenuo difensore del Moggi-Predatore
e che per non rischiare di essere
aggredito "verbalmente"
dalla stampa e dai tifosi e perdere
la fascia di capitano fu costretto
ad un "penoso" dietrofront.
Senza dimenticare di chi, per affetti
famigliari, non poteva
... "forse" ... non sapere
le colpe del figlio.