Molti
ignorano la dimensione della crisi idrica
nel mondo.
L’accesso all’acqua sarebbe
un diritto da garantire a tutti.
Eppure un miliardo di persone non l’hanno
e 2,6 miliardi nel mondo non sanno cosa
siano i servizi sanitari.
Il 40% della popolazione umana vive
in condizioni igieniche impossibili,
soprattutto per carenza di acqua.
Ad aggravare il quadro globale, le riserve
mondiali per abitante vanno pesantemente
riducendosi.
Il tema dell’acqua è tra
le priorità della politica di
conservazione e valorizzazione del patrimonio
naturalistico dell’area protetta
del Parco
Nazionale Gran Sasso Monti della Laga.
Non a caso si è realizzato il
Centro per le Acque,
collocandolo a San Pietro (
), nel comune di Isola
del Gran Sasso, sotto la vetta più
alta degli Appennini, in uno dei punti
più suggestivi del territorio,
luogo deputato alla più ampia
diffusione e promozione tra i giovani
a livello scolare e tra gli utenti in
genere.
Nelle scorse settimane il Parco ha dato
vita ad una straordinaria kermesse,
un lungo viaggio durato dieci giorni
per infondere nelle nuove generazioni
una vera “cultura dell’acqua”,
per dare voce e continuità all’impegno
assunto un anno fa, il 22 marzo 2005
con più di 3000 studenti e 200
insegnanti, che insieme a cittadini,
amministratori ed autorità, su
iniziativa del Parco, si ritrovarono
al Palasport di Teramo aderendo al progetto
dell’ONU “Acqua Fonte di
Vita”.
A livello mondiale si tratta di un impegno
che in dieci anni dal 2005 al 2015 intende
dimezzare il numero degli abitanti sulla
Terra che non hanno accesso diretto
all’acqua. La
giornata finale si è svolta al
PalaCongressi
di Montesilvano di Pescara, davanti
a duemila studenti, numerosi insegnanti
e varie autorità.
Nelle giornate articolate nelle varie
località dell’area protetta,
da San
Pietro di Isola del Gran Sasso ad
Amatrice,
da L’Aquila ad Arquata
del Tronto, da Ripe
di Civitella a Teramo,
da Montorio
al Vomano a Farindola, si è
voluto toccare idealmente tutte le province
ricomprese nell’area Parco per
un coinvolgimento globale di tutto il
territorio.
Per fare il punto su questa grande kermesse,
ho incontrato al CeDAP Centro di Documentazione
delle Aree Protette a Montorio al Vomano,
il Responsabile Filippo Di Donato.
“Allora,
Filippo, cosa è riuscito a realizzare
questo grande impegno del Parco?”
“
Certamente tanto!
Grazie a questa colossale iniziativa
si è presentata l’acqua
in diversi modi, trattando temi che
hanno illustrato le tante possibilità
di questo prezioso liquido: “acqua
e clima”, “acqua
e geologia”, “acqua
e archeologia”, “acqua
e alimentazione“, “acqua
e scienza”, “acqua
e energia”, “acqua,
storia e arte”, “acqua e
musica”, “acqua
e letteratura”.
Inoltre domenica 26 marzo c’è
stata la visita guidata “impianti
a porte aperte” al Potabilizzatore
di Montorio al Vomano, con la Ruzzo
Reti che si occupa della distribuzione
dell’acqua e i ragazzi sono sembrati
estremamente interessati. Il
progetto ha saputo aggregare e far partecipare
tante scuole e classi con studenti ed
insegnanti perfino la domenica, grazie
anche a genitori interessati e sensibili.
In ognuna delle 5 province dell’Area
Protetta sono state coinvolte Scuole
di molti Comuni del Parco con particolare
attenzione alle elementari ed alle medie.
Gli studenti sono così diventati
i veri attori di queste giornate ed
i loro lavori scolastici saranno raccolti
ed organizzati diventando i documenti
di base per ogni ulteriore approfondimento
sull’acqua.
“So
che l’iniziativa è stata
distribuita su tutto il territorio protetto,
facendo conoscere luoghi e strutture
didattico-educative volute dal Parco
per esaltare i valori locali di zone
con specifiche vocazioni individuate
come Distretti ambientali turistico-culturali”.
“ E’ vero!
In tutte e 5 le Province del Parco si
sono svolte iniziative e in quella di
Teramo si è cominciato proprio
il 21 marzo con “Acqua e Clima”
al Centro per le Acque del Gran Sasso
e dei Monti della Laga a S.Pietro di
Isola del Gran Sasso.
Il 23 marzo con “Acqua e Archeologia”ci
si è spostati nel Centro
Visite di Ripe di Civitella
(
) e nelle Gole del Salinello, con gli
studenti accompagnati nella visita al
Museo allestito nella Grotta
Sant'Angelo (
).
Il 25 marzo “Acqua e Energia”
con la visita alla Centrale
idroelettrica di San Giacomo
(
), lungo il sistema di produzione dell’ENEL
che prende il via dal grande Lago di
Campotosto.
In questo giorno le attività
didattiche sono state tenute al CeDAP
(
).
Il 26 marzo c’è stato “Impianti
a porte aperte” con la visita
guidata al Potabilizzatore della
Ruzzo Reti (
) in località Colle di Croce
a Montorio.
Il 29 marzo “Acqua e Letteratura”,
nella Biblioteca Provinciale “M.Delfico”
e nella Sala Polifunzionale.
“Parlaci
dell’evento di Montesilvano il
30 marzo”
“
Un evento certamente singolare, svoltosi
presso il Palacongressi di Montesilvano
(PE), che ha coinvolto oltre 2000 studenti
e 150 insegnanti che hanno riaffermato
l’impegno a favore dell’acqua.
Una intensa mattinata dedicata all’incontro
ed alla riflessione, con la possibilità
di visionare filmati che, con immagini
dinamiche ed attuali, hanno illustrato
il meraviglioso “ciclo dell’acqua”
e presentato problemi e degrado per
le popolazioni dell’Africa.
Un evento che ha saputo dare il giusto
respiro internazionale al problema “Acqua
nel Mondo”, mostrando le immagini
di ciò che si sta realizzando
in Africa, più esattamente in
Tanzania, in collaborazione con il Club
Alpino Italiano, progetto Summit for
Peace, per dare più acqua - e
soprattutto acqua più sicura
- ai bambini dei villaggi in Africa.
Volendo continuare a fare c’è
l’impegno a realizzare un pozzo
nella missione cattolica di Usokami
in Tanzania, per il quale servono ulteriori
risorse e per questo si chiede ai giovani
del Parco di contribuire donando “1
Euro per 1 pozzo”.
“ A
quanto altri eventi?”
“ Presto il Parco organizzerà
un nuovo meeting per proiettare, a tutti
gli studenti che hanno partecipato alla
sfida del decennio, un filmato sul pozzo,
che nel frattempo, grazie al loro contributo,
sarà stato realizzato. Anche
in quel caso vivremo un evento eccezionale”.
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