E'
stata una visita informale, in forma
strettamente privata quella che il
presidente del Senato Franco Marini
ha svolto questa mattina nella sede
del Parco Nazionale del Gran Sasso
Monti della Laga ad Assergi dell’Aquila.
Mancavano i giornalisti, i picchetti
d’onore e la solita folla di
curiosi.
La testimonianza di una visita così
importante è stata affidata
alla fedele reflex del fotografo Maurizio
Anselmi e alla telecamera di Vincenzo
Cicconi della Pacot Video , incaricata
di filmare per il Parco ogni istante
dell’entusiasmante avvenimento.
Non accade, infatti, spesso di avere
una delle massime cariche istituzionali
in visita per una intera giornata.
Per il nostro Parco un incontro prestigioso
da incorniciare, per l’importante
uomo politico un vero e proprio ritorno
a casa visto che le sue origini sono
abruzzesi.
Tutti sapranno, infatti, che l’ex
segretario nazionale della CISL, ministro
del lavoro, segretario del Partito
Popolare Italiano, parlamentare italiano
ed europeo, è nato nel 1933
a San Pio delle Camere un paese della
Comunità montana Campo Imperatore
Piana di Navelli.
L’illustre ospite è stato
accolto intorno alle 10,00 di questa
mattina da Walter Mazzitti, Presidente
del Parco, da Marcello Maranella,
Direttore del Parco, da Natale Forlani,
Amministratore Delegato di Italia
Lavoro e da altre personalità,
nella sede dell’Ente Parco ad
Assergi in provincia dell’Aquila.
Marini si è soffermato a visitare
il superbo chiostro francescano contenuto
all’interno della sede legale
dell’Ente Parco,ex convento
dedicato al Santo Patrono d’Italia.
Restaurata dall’Ente con molta
cura, la suggestiva struttura che
ospita gli uffici e il personale del
Parco, ha entusiasmato Marini.
Walter Mazzitti, da consumato cicerone,
ha spiegato che il convento fu donato
da una ricca famiglia aquilana e dedicato
a San Francesco e Santa Chiara ai
quali fu attribuito il miracolo della
guarigione della loro figlia gravemente
ammalata di peste.
Il Presidente del Senato ha ammirato
gli affreschi restaurati, con scene
di vita di San Bernardino da Siena,
prima di recarsi nell’Antiquarium
che custodisce i reperti archeologici
provenienti dalla vicina Grotta a
Male e la ricostruzione di una tomba
del III sec. a.C. dalla necropoli
di Bazzano.
Walter Mazzitti, raggiante, ha raccontato
della cisterna sotterranea che si
spinge in profondità oltre
cento metri, ha ricordato di quando
gli uomini preistorici vivevano in
questi anfratti, del ritrovamento
di vari utensili da lavoro e da caccia,
mostrando i resti di una donna probabilmente
di epoca romana insieme agli immancabili
monili.
Durante la visita agli uffici della
sede, Franco Marini ha potuto scoprire
che il nostro Parco è il primo
ad essere stato cablato dando la possibilità
a tutti i comuni e le Province, rientranti
nel territorio protetto, di potersi
parlare in video conferenza.
Il Presidente Marini, poi, si è
soffermato a chiacchierare con il
personale e il momento emozionante
è stato filmato dalla Pacot
Video e immortalato dalla immancabile
macchina fotografica di Anselmi.
Particolarmente suggestiva la visita
al paese di Assergi e alla sua antichissima
chiesa dedicata a Santa Maria Assunta
dove, al di sotto di una cripta, è
custodita una rarissima statua di
Madonna sdraiata in atteggiamento
di riposo, unica in Abruzzo, poggiata
su di una splendida cassapanca dai
risvolti in oro zecchino.
Marini ha dimostrato di conoscere
la struttura ricordandosi di una bella
statua di Sant’Antonio che già
conosceva da diversi anni e di alcune
tele attribuite all’insigne
pittore Cola d’Amatrice.
Attraverso il filmato abbiamo visto
il politico emozionarsi al ricordo
delle sue innumerevoli passeggiate
giovanili sulle cime del massiccio
del Gran Sasso.
L’intensa giornata è
proseguita ad Isola del Gran Sasso.
Il Polo per il Patrimonio Culturale,
ospitato in una accogliente struttura,
è impegnato in una qualificata
programmazione per il recupero, la
valorizzazione e la manutenzione dell’importante
patrimonio archeologico, architettonico,
storico-artistico e antropologico
all’interno dell’area
protetta. Nella
Casa del Parco Franco Marini è
rimasto colpito da una pregevole opera
di intarsio del legno del pastore
Giuliani di Castel Del Monte, autore
anche di poesie e novelle della tradizione
montana: un tavolo istoriato con sedie
di gran pregio che il vecchio pastore
aveva dedicato al grande Alberto Moravia
per il quale l’artista ha da
sempre nutrito una grande ammirazione.
Mazzitti ha spiegato che l’opera
è stata prodigiosamente recuperata
da un antiquario di Verona e presto
tornerà a Castel Del Monte
ad arricchire il Museo della Transumanza.
Un piccolo assaggio della fauna del
Parco con la visita all’area
della Riserva dei Cervi, che prima
erano custoditi a Cortino al limitare
del bosco degli Abeti Bianchi e oggi
ospitati ad Isola, agli splendidi
esemplari di Gufi Reali del Centro
per le Acque del Gran Sasso e Monti
della Laga a San Pietro in una località
particolarmente suggestiva sotto le
pareti calcaree del Gran Sasso d’Italia.
Il
Presidente del Parco ha spiegato all’illustre
ospite che questa è la zona
dove scaturisce l’acqua che
disseta la provincia di Teramo; un
luogo in cui gli acquiferi vengono
alla luce e nel tempo hanno modellato
il paesaggio e influenzato le attività
e la cultura delle comunità
locali.
L’Ecomuseo di San Pietro ha
raccontato al politico, con immagini
ed esperienze immediate, il ciclo
dell’acqua negli aspetti scientifici
e culturali utilizzando i mezzi più
innovativi ed emozionanti della museografia
moderna, accanto a innovativi supporti
didattici. Franco
Marini ha poi avuto un incontro con
alcuni sindaci.
Erano presenti il Primo Cittadino
di Montorio al Vomano, di Fano Adriano,
Campotosto, Pietracamela, Crognaleto,
Isola del Gran Sasso e l’ex
sindaco di Amatrice.
Si è poi soffermato con l’assessore
regionale Tommaso Ginoble con Giulio
Sottanelli e il Presidente della Provincia
Ernino D’Agostino.
L’ indimenticabile giornata
si è conclusa alla “Locanda
del Cervo” a Paladini.
Un sontuoso pranzo.
Per i più curiosi ecco il menù:
Antipasti vari con prodotti della
Laga;
Zuppa di castagne e fagioli con crostino
di pane ed olio;
Chitarra della casa con pallottine;
Amatriciana in bianco e con sugo;
Agnello con contorno e
l’immancabile Pizza dolce della
casa.
Per finire castagne cotte al camino
direttamente da Silvano, il gestore
del locale e un ottimo liquore di
genziana che Marini ha mostrato di
gradire molto.
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