E'ormai realtà
(lo
abbiamo
scritto per primi grazie alle
segnalazioni dell'amico Lucio
De Marcellis) la pista
che collega la zona del ponte a catena
nel Parco del Tordino, alla zona della
piscina comunale scoperta dietro la
Scuola Media D'Alessandro, nel Parco
del Vezzola.
Attendiamo solo l'inaugurazione.
Partendo dall'esistente pista sul
fiume Tordino, ora si attraversa il
corso d'acqua, utilizzando l'attuale
ponte a catene e collegandosi al passaggio
dedicato a bici e pedoni, 50 metri
più a monte, che passa dietro
i campi da tennis del circolo Interamnia,
costeggiando l'area del vivaio forestale,
la base della scarpata adiacente il
Palazzo di Giustizia e attraversando
il fiume Vezzola sul nuovo ponte in
legno, nei pressi della piscina olimpica
scoperta dell'Acquaviva.
L'intero progetto, lo ricordiamo,
prevede una pista che, risalendo il
Vezzola fin quasi al Palazzetto dello
Sport di Scapriano, dovrebbe transitare
verso il quartiere Castello per poi
riscendere a Piano Solare e, nei pressi
della proprietà di Peppino
Scarselli, ricollegarsi al Parco del
Tordino.
Attualmente sarebbe stata già
prescelta l'impresa per la realizzazione
dell'intero Piccolo Anello a monte
di Teramo.
Cercheremo quanto prima di
sapere di più sul nuovo
lotto di lavori che sembrano imminenti.
Noi registriamo, intanto,
che attualmente potrebbe essere vincente
la proposta del dinamico Comitato
di quartiere della Gammarana
che da tempo porta avanti l'idea
di un collegamento tra la zona dell'Acquaviva
e il quartiere di Villa Pavone.
Esiste già una pista per pedoni
nell'intero quartiere. Si creerebbe
così un percorso per due ruote,
alternativo al traffico veicolare
che consentirebbe di aumentare la
dotazione di attrezzature per la pratica
sportiva (quindi con un aumento della
posizione di classifica nella
statistica della qualità della
vita a Teramo).
Da Villa Pavone il
passo successivo sarebbe il collegamento
con il
Centro
Commerciale.
Abbiamo intervistato, nel
video a supporto di questo articolo,
il presidente del Comitato di quartiere
Gammarana, l'ing. Alfonso Marcozzi.
Articolo di
Sergio
Scacchia